| gli universali esistono—cosi le credenze—indipendente mente dai dettagli che li compongono vedo tre tavoli in questo spazio: per la cena, il terzo è apparecchiato. appassionato d’agnello, il lupo siede dinanzi a una porzione generosa di stufato. un tavolo può o non può riferisi al concetto generale di cosa implichi mangiare. tavolo, una parola disperata per una funzione consueta, materiale. credo o non credo che la geometria esprima la forma pura della facoltà intuitive che mi consente di testare il vero in modo visivo? le monache sono trascendenti. sono un grappolo di nubi. tutttavia, anche loro a tratti si connettono ai campi e ai motivi che il mondo sperimenta. sprecano le reni. indossano vita natural durante abiti candidi. gli universali costituiscono le complessità dello spazio. il lupo ora nota l’irrealtà delle monache. e se il loro numero di duplicasse? ci sarà bisogno di tavoli addizionali. |